domenica 1 novembre 2009

ad ogni costo

Vasco Rossi : da visualizzare su You Tube

Guarda che lo so
che gli occhi che hai
non son sinceri,
sinceri mai;
già da quando neanche quando ti svegli.
Na na na..
Tanto è lo stesso,
soffro anche spesso.
Ma sono qui,
amo dirtelo.
Voglio restare insieme a te,
ad ogni costo,
ad ogni costo.
Guarda che lo so,
mi tradirai,
io ti conosco;
e lo farai senza neanche rimorso !!
Nanana..
Tanto è lo stesso,
soffro anche spesso ...
Ma sono qui,
amo dirtelo ...
Voglio restare insieme a te,
ad ogni costo ..
ad ogni costo

domenica 25 ottobre 2009

vita...

"...Alla fine la vita non è fatta solo di labirinti pieni di giravolte, strettoie, spigoli e gomiti dove uno rimane intrappolato. Ci sono anche sentieri, strade, pianure, praterie e orizzonti illuminati da esplorare. Si tratta solo di non aver paura, di mettersi in cammino e non voltarsi mai verso il passato".
da : "Il silenzio dei chiostri" di Alicia Giménez-Bartlett

giovedì 22 ottobre 2009

Walzer di gomma

Corre la gioventù,corre e non torna più.
Passano gli anni e poi..non passan più...
Bella la gioventù,passa e non torna più
Quando mi trovo a passare di qua!
sento la gente "cantare"
vedo le donne cambiare opinione
senza lasciarsi "fregare"!

Batto la testa in un mare di gomma
battere non mi fa male
ma le mie mani non toccano niente
le senti solo "affondare"!

Quando mi trovo a volare in alto sopra al mondo
vedo la gente scappare
sento che arrivano gli uomini con il fucile
sento che vogliono "sparare"!

Batto più forte la testa nel muro
battere fa rimbalzare
mentre la gomma, non fa il minimo rumore
lo senti solo affondare!

Quando la sera diventa più buia
dopo una giornata splendida di sole -è-è-èh!
senti il respiro, il respiro del mare
dentro la gente che muore

Morbida - soffice - bianca è la gomma
e la mia mente ci affonda
non mi ricordo.... che cosa devo ricordare?!?....
non mi ricordo il mio nome......

E-Ecco che si è alzato il vento
ora lo sento fischiare
dentro le foglie lo sento gridare
sembra che voglia parlare!

Battere! battere! sempre più forte
"battere" per non pensare
dentro la testa il cervello si smuove
adesso può "rotolare".....

Rotola rotola rotola rotola di qua e di là-à!
rotola rotola rotola rotola di qua e di là-à!
rotola rotola rotola rotola di qua e di là-à!.......
Corre la gioventù!
corre e non torna più/passano gli anni e poi/non passan più!...
Bella la gioventù,passa e non torna più
e questa guerra invece,non passa più
V.Rossi

mercoledì 21 ottobre 2009

Il silenzio dei chiostri

"...Sono sempre stato convinto che voi donne siate più versatili di noi uomini.Voi sapete amare molte cose contemporaneamente, ognuna in modo diverso.Siete capaci di amare il vostro lavoro, e i figli, e gli animali, e il marito...Invece noi uomini abbiamo una riserva d'amore limitata e la riversiamo tutta su un solo oggetto. Per questo quel che mettiamo da una parte siamo costretti a toglierlo dall'altra....".
Alicia Giménez-Bartlett

lunedì 19 ottobre 2009

pensieri...

Ho ricevuto un bell'articolo sui nativi digitali e mi sono chiesto, ma io dove mi colloco?
Navigando ho trovato un possibile spazio....

Gli eretici digitali:

“Contemporaneo è colui che tiene fisso lo sguardo sul suo tempo per percepirne non le luci, ma il buio. Contemporaneo è colui che riceve in pieno viso il fascio di tenebra che proviene dal suo tempo”. (…) “Appartiene veramente al suo tempo, è veramente contemporaneo colui che non coincide perfettamente con esso né si adegua alle sue pretese, ed è per questo inattuale. Ma proprio grazie a questo scarto e questo anacronismo è in grado più degli altri di percepire e afferrare il suo tempo”.
Giorgio Agamben

tratto dal sito :"http://www.ereticidigitali.it/"

sabato 10 ottobre 2009

Spleen

Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle Sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis, Et que de l'horizon embrassant tout le cercle Il nous verse un jour noir plus triste que les nuits; Quand la terre est changée en un cachot humide, Où l'Espérance, comme une chauve-souris, S'en va battant les murs de son aile timide Et se cognant la tête à des plafonds pourris; Quand la pluie étalant ses immenses traînées D'une vaste prison imite les barreaux, Et qu'un peuple muet d'infâmes araignées Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux, Des cloches tout à coup sautent avec furie Et lancent vers le ciel un affreux hurlement, Ainsi que des esprits errants et sans patrie Qui se mettent à geindre opiniâtrément.

venerdì 2 ottobre 2009

Il mondo che vorrei

"...Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei ed è sempre quello che non si farebbe che farei ed è come quello che non si direbbe che direi, quando dico che non è così il Mondo che vorrei..."
V.Rossi

martedì 15 settembre 2009

"...si sente un buon profumo, un bel silenzio e l'acqua che va..."

πάντα ῥεῖ .....Panta rei os potamòs.........

giovedì 27 agosto 2009

un aforismo

"Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola volta" (Paolo Borsellino)

domenica 16 agosto 2009

il canto delle sirene

Non sarà il canto delle sirene che ci innamorerà,
noi lo conosciamo bene, l'abbiamo sentito già,
e nemmeno la mano affilata, di un uomo o di una divinità.
Non sarà il canto delle sirene in una notte senza lume,
a riportarci sulle nostre tracce, dove l'oceano risale il fiume,
dove si calmano le onde, dove si spegne il rumore.
Non sarà il canto delle sirene, ascoltaci o Signore.
Mio padre era un marinaio, conosceva le città,
mio padre era un marinaio, partito molti mesi fa.
Mio figlio non lo conosce, mio figlio non lo saprà,
mio padre era un marinaio, partito molti mesi fa.
Non sarà il canto delle sirene, nel girone terrestre,
ad insegnarci quale ritorno, attraverso alle tempeste,
quando la bussola si incanta, quando si pianta il motore.
Non sarà il canto delle sirene ad addormentarci il cuore,
quando l'occhio di Ismaele si affaccia da dietro il sole,
e nella schiuma della nostra scia qualcosa appare e scompare.
Non sarà il canto delle sirene che non ci farà guardare.
Mio padre era un marinaio e andava a navigare,
se l'è portato il vento, se l'è portato il mare.
Mio padre era un marinaio, girava le città,
mio figlio non le conosce, ma le conoscerà.
Non sarà il canto delle sirene che ci addormenterà,
l'abbiamo sentito bene, l'abbiamo sentito già,
ma sarà il coro delle nostre donne, da una spiaggia di sassi.
Sarà la voce delle nostre donne, a guidare i nostri passi,
i nostri passi nel vento, e il vento ci prende per vela.
Sarà di ferro la sabbia, sarà di fuoco la terra.
Ascoltaci o Signore, perdonaci la vita intera.
Mio padre era un marinaio, conosceva le città,
partito il mese di febbraio di mille anni fa,
mio figlio non lo ricorda, ma lo ricorderà,
mio padre era un marinaio, mio figlio lo sarà.

domenica 9 agosto 2009

Sulla mia strada

C'è chi mi vuole come vuole
un po' più santo
più criminale
e un po' più nuovo
un po' più uguale
mi vuole come vuole
c'è chi mi vuole per cliente
chi non mi vuole
mai per niente
e c'è chi vuole le mie scuse
che ciò che sono l'ha offeso
di un po': te come ti vogliono?
di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza
sono vivo abbastanza
per di qua
comunque vada
sempre sulla mia strada
c'è chi mi vuole più me stesso
e più profondo, più maledetto
e bravo padre e bravo a letto
c'è chi mi vuole perfetto
di un po': te come ti vogliono?
di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza
sono vivo abbastanza
per di qua
comunque vada
sempre sulla mia strada
di un po': te come ti vogliono?
di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza
sono vivo abbastanza
per di qua
comunque vada
sempre sulla mia strada
di un po': te come ti vogliono?
di un po' tu come ti vuoi? tu come ti vuoi?
sono vivo abbastanza
sono vivo abbastanza
per di qua
comunque vada
sempre sulla mia strada

martedì 26 maggio 2009

il capitano

In quanto al capitano, non si potrebbe trovare un padrone più tranquillo. Talvolta verrebbe fatto di pensare che non abbia neppure quel tanto di buon senso che ci vuole per accorgersi se una cosa va male, e tuttavia non dev’essere così, non può essere così. Comanda da un bel po’ di anni ormai; stupidaggini vere e proprie non ne fa, e porta avanti la nave a meraviglia, senza seccare nessuno.
As to our old man, you could not find a quieter skipper. Sometimes you would think he hadn’t sense enough to see anything wrong. And yet it hasn’t that. Can’t be. He has been in command for a good few years now. He doesn’t do anything actually foolish, and gets his ship along all right without worrying anybody.
….
Il capitano MacWhirr chiuse gli occhi. Voleva riposare. Era stanco. Si sentiva in quello stato di vacuità mentale che sopravviene al termine d’una discussione esauriente nel corso della quale è venuta in luce una convinzione maturata in anni e anni di meditazione.
Captain MacWhirr closed his eyes. He did so to rest himself. He was tired, and he experienced that state of mental vacuity which comes at the end of an exhaustive discussion that has liberated some belief matured in the course of meditative years.
Tale è il prestigio, il privilegio e il peso del commando. Il capitano MacWhirr non poteva aspettarsi un sollievo di tal genere da nessuno al mondo. Tale è la solitudine del comando.
Such is the prestige, the privilege, and the burden of command. Captain MacWhirr could expect no relif of that sort from anyone on earth. Such is the loneliness of command.
…Il capitano mi ha detto l’altro giorno: “Ci sono cose che non si trovano nei libri”.
The skipper remarked to me the other day: “There are things you find nothing about in books”.


Conrad,Thphoon

martedì 24 febbraio 2009

«La vera felicità dell'uomo sta nell'accontentarsi. Chi sia insoddisfatto, per quanto possieda, diventa schiavo dei suoi desideri.»
Gandhi.

giovedì 5 febbraio 2009

Sono stanco, capo.
Stanco di andare sempre in giro solo come un passero nella pioggia
Stanco di non poter mai avere un amico con me che mi dica dove andiamo, da dove veniamo e perché.
Sono stanco soprattutto del male che gli uomini fanno a tutti gli altri uomini.
Stanco di tutto il dolore che io sento, ascolto nel mondo ogni giorno, ce n’è troppo per me.
È come avere pezzi di vetro conficcati in testa sempre continuamente.
Lo capisci questo?
John Coffey – Il miglio verde - 1999

giovedì 22 gennaio 2009

di notte alla mia età

Sono un grande falso mentre fingo l'allegria,
sei il gran diffidente mentre fingi simpatia,
come un terremoto in un deserto che...
che crolla tutto ed io son morto e nessuno se n'è accorto.
Lo sanno tutti che in caso di pericolo si salva solo chi sa volare bene,
quindi se escludi gli aviatori, i falchi, nuvole, gli aerei, aquile e angeli, rimani te
ed io mi chiedo ora che farai,
che nessuno ti verrà a salvare,
complimenti per la vita da campione,
insulti per l'errore di un rigore.

E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età
e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età
e vita mia che mi hai dato tanto,
amore, gioia, dolore, tutto,
ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età.

Certo che facile non è mai stato,
osservavo la vita come la osserva un cieco,
perché ciò che è detto può far male,
però ciò che è scritto può ferire per morire.

E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età
e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età
e vita mia che mi hai dato tanto,
amore, gioia, dolore, tutto,
ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età.

E che la vita ti riservi ciò che serve e spero
che piangerai per cose brutte e cose belle e spero
senza rancore che le tue paure siano cure
e l'allegria mancata poi diventi amore
anche se è perché solamente il caos della retorica
confonde i gesti, le parole, le modifica e
e perché Dio mi ha suggerito,
ti ho perdonato e ciò che dice lui va ascoltato.

Di notte alla mia età
Di notte alla mia età.
T.Ferro

mercoledì 21 gennaio 2009

Un capolavoro

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Nazim Hikmet

martedì 6 gennaio 2009

Seduto in riva al fosso

Ho parcheggiato e camminato non so quanto e non so dove sono, qua
ma so soltanto che si sente un buon profumo, un bel silenzio e l'acqua che va
lontano da me, lontano da noi, lontano dalla giostra che non si ferma mai
e ciò il biglietto sì ma questa corsa la vorrei lasciare fare a voi
solo a voi, la lascio fare a voi,

che io sto bene qui, seduto in riva al fosso
io sto bene qui, seduto in riva al fosso.

O è il riflesso della luna o sei proprio bella, se vuoi siediti!
hai parcheggiato e camminato non sai quanto non sai dove sei, ma sei qui
lontana da te, lontana da voi, lontana da uno specchio che non dice chi sei
se sotto il cielo c'è qualcosa di speciale passerà di qui prima o poi
prima o poi, comunque tu lo sai

che si sta bene qui seduti in riva al fosso
stiamo bene qui, seduti in riva al fosso...

Sono arrivati con la guida ed hanno apparecchiato per il loro pic-nic
con sedie i tavolini la TV i telefonini e le facce di chi va
lontano da chi, lontano da che, lontano per sentito dire senza un perché
se vuoi restare resta pure ho da fare non mi viene in mente cos'è
ma lo so che, io lo so com'è

che state bene lì, seduti in riva al fosso
state bene lì seduti in riva al fosso...

Avanti, state bene lì, state bene lì, state bene lì,
state bene, lì state bene lì, state bene lì...

L.Ligabue

giovedì 1 gennaio 2009

I'm outta time

Here is a song
It reminds me of when we were young
Looking back at all the things we’ve done
You gotta keep on, keep on
Ought to see, it’s the only place
Can’t get myself some piece of mind
You know it’s gettin’ hard to fly
I’m outta time
If I’m to fall
Would you be there to applaud?
Or would you hide behind them all?
‘Cause if I have to go,
In my heart you’ll grow
And that’s where you belong…
If I’m to fall
Would you be there to applaud?
Or would you hide behind them all?
‘Cause if I have to go,
In my heart you’ll grow
And that’s where you belong…
If I’m to fall
Would you be there to applaud?
Or would you hide behind them all?
‘Cause if I have to go
In my heart you’ll grow
And that’s where you belong…
Guess I’m outta time…
I’m outta time…
I’m outta time
I’m outta time
I’m outta time